ho letto che si può promuovere un'istanza di rimborso per l'IVA pagata sulla tassa dei rifiuti.
Trattandosi però non di una grossa cifra, non vale la pena spendere soldi di avvocati.
Ora, siccome in Italia è facile parlare ma nessuno fa niente, facendo questa istanza secondo voi che probabilità ci sono che l'ente rimborsi l'IVA versata senza battere ciglio?
al momento la linea dell'associazione delle imprese che gestiscono i rifiuti è quella di consigliare alle associate di NON restituire l'iva e di motivare le eventuali domande di rimborso.tieni sempre presente che una domanda di rimborso la puoi fare in carta semplice e non serve un avvocato. il costo è quello della raccomandata a.r.secondo me allo stato attuale è improbabile riuscire a ricevere qualcosa, in futuro non si sa
non hai nessuna probabilita'
Li restituisceobtorto collo.
La sentenza della Cassazione riguarda l’iva pagata sulla T.I.A. che i Comuni fatturano in quanto ritenuta dalla vecchia legislatura entrata patrimoniale (tariffa); sulla vecchia tarsu (tributo) i contribuenti non hanno mai pagato l’iva perchè non è stata mai calcolata in quanto tassa e non tariffa. Quindi è importante distinguere le due tipologie di imposizione perchè hanno diversi riferimenti legislativi. La Cassazione è stata chiamata a decidere su una questione non risolta nella giungla della normativa vigente che in molte parti appare contradditoria, cioè se la TIA, per la natura e le modalità di applicazione in materia tributaria dovesse essere considerata un tributo e quindi sottostare alle procedure tributarie per le impugnazioni (Commissione Tributarie) oppure una entrata patrimoniale per un servizio reso e sottostare alle ordinarie procedure amministrative per le impugnazioni (giudice di pace). Su questa confusione si è espressa la Suprema Corte dichiarando la TIA un tributo, una tassa e in quanto tale non soggetta all’IVA.
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